INTRODUZIONE

“Verona ha il primato nazionale nell'export di vino: nel 2014 abbiamo venduto bottiglie all’estero per 882 milioni di euro, un settore che traina l'intero comparto dell'agroalimentare e funge da volano anche per il turismo, voci fondamentali della nostra bilancia commerciale.
Il vino non conosce crisi, anche nel 2014 l'export è cresciuto dell’1,5% e non passa di moda: in dieci anni l’export delle aziende veronesi è raddoppiato e non si è fermato neanche durante questi anni di crisi guadagnando il 44% dal 2008 ad oggi. A parte un modesto rallentamento nel 2009.
Le cantine veronesi parlano ormai tutte le lingue del mondo, molti sono i casi di internazionalizzazione da manuale. Sono forti sul campo, cioè nelle coltivazioni, e in cantina, sempre più abili nel marketing e nella comunicazione.
Si danno però ancora molti casi di Pmi, piccole realtà poco in grado di affrontare in scioltezza i mercati internazionali, dalle dimensioni troppo modeste o dai brand troppo poco affermati per poter negoziare alla pari con importatori e buyer stranieri. Oppure casi di aziende che non conoscono le dinamiche di consumo dei mercato che vogliono aggredire o le normative locali.
Verona Wine Top è nato per sostenere queste aziende, offrendo loro una vetrina di promozione. Questa guida rappresenta un utile complemento a tutte le attività di promozione e, letteralmente, gira il mondo, da una fiera all’altra, al seguito delle collettive organizzate dalla Camera di Commercio nelle fiere agroalimentari all’estero e in Italia. Partecipa poi alle missioni d’affari organizzate dalla nostra Area Promozione in mercati dalle potenzialità ancora non adeguatamente sfruttate dalle nostre cantine.

Buona degustazione”

Giuseppe Riello, Presidente della Camera di Commercio di Verona

 

Bandiera Inglese Bandiera Francese Bandiera Tedesca 

PRESENTAZIONE

Da oltre dodici anni Bardolino è la mia seconda casa e sin dall’inizio mi ha reso entusiasta non solo l’incantevole paesaggio lacustre, ma anche l’affascinante entroterra, incominciando dalle colline del vino nei dintorni di Bardolino, poi la piccola ma accattivante zona della Terradeiforti, il multiforme paesaggio della Valpolicella, la zona di Custoza adulterata dagli adiacenti vigneti dl Lugana, la piccola emergente regione vinicola dell‘Arcole, i vigneti del Lessini Durello e non da ultimo il maggior comprensorio viticolo europeo del Soave. Ma affascinante è non solo la bellezza del paesaggio, ma anche, sopra ogni cosa, la variegata gamma di vini e le prelibatezze gastronomiche che tradizionalmente appaiono sul tavolo.
Per me non c’è altra regione turistica con una tale ricchezza di diverse varietà viticole, come la zona intorno a Verona fino al Lago di Garda. Un tour enologico nel quale non annoiarsi mai è garantito! Questa diversità si riflette, nuovamente, anche nella mia degustazione di questi 114 vini.
I vini Bardolino, freschi e vivaci, corrispondono esattamente alla tendenza verso cui protendono vini rossi leggeri con moderata gradazione alcolica. Leggermente freschi, sono il perfetto accompagnamento per molti piatti, sia per un ricco risotto, una pasta con sugo di carne o lavarello alla griglia. La cosa importante è che i vini siano serviti leggermente freschi, perché solo allora gli aromi accattivanti della cuvée, che provengono dalle uve locali Corvina, Rondinella e Molinara si esprimono al meglio. Dalle stesse uve tradizionali è sempre stato ottenuto il Chiaretto delicatamente rosato. Recentemente, il vino sta vivendo una rinascita, ed è molto più di un vino estivo popolare, perché si adatta armoniosamente a varietà di piatti e fa bella figura come un vino da tavola. Emozionante e trendy allo stesso tempo: Sushi con il Chiaretto - fermo o spumante. Mi auguro che il Chiaretto Spumante - che ora compare nella gamma di molte cantine produttrici di Bardolino - rimuova il Prosecco e lo Sprizt almeno nei bar sul Lago di Garda. Il sapore delicatamente fruttato con i formicolii delle bollicine e il colore rosa sono animatori perfetti per una festa felice.
Tra Rivoli e Avio si estende la Val d’Adige, in questa storica valle il vitigno Pinot Grigio si sente a suo agio, ma anche una varietà rara, la cui storia risale a 2000 anni fa: l’Enantio.
È un vino carnoso e corposo con intensi aromi speziati. Per manzo o stufato d’asino un piacere che si ricorderà a lungo.
Mi ha colpito il Durello-Spumante! L’equilibrio tra acidità e sapori di frutta - irretito da un finissimo Perlage - mi ha molto deliziato. Ero un po’ delusa che fossero in degustazione solo due rappresentanti di questo relativamente sconosciuto “Bollicine”. Lo stesso vale per la piccola regione Arcole DOC, i cui vini sono un nuovo territorio per me e speravo di arrivare a conoscerli meglio grazie al numero di vini da valutare. Purtroppo, c’era solo un vino Arcole che mi ha impressionato ed è un incentivo sufficiente per me per guardare più da vicino questa regione vinicola.
D’altronde la zona del Valpolicella fornisce un ampio spettro come di consueto. Dal momento che il microclima è diverso in questa straordinaria bella zona vitivinicola, anche i vini - Valpolicella classico e superiore, Ripasso e Amarone - mostrano molte sfaccettature diverse. Le varietà di uve autoctone Corvina e Corvinone conferiscono ai vini rossi forza e struttura, mentre le locali Rondinella e Molinara rimangono sempre di più in secondo piano.
Attraverso l’assaggio di questi 36 Amaroni ho degustato la diversità del territorio, come anche ho assaggiato la firma dei rispettivi enologi e non da ultima l’energia, che poi, diminuisce notevolmente con l’età. Molti Amarone non sono più solo vini da meditazione, ma vengono vinificati anche per essere ideali come accompagnamento a piatti di carne di manzo o brasato o a base di formaggi piccanti. A mio gusto risulta particolarmente squisito con Amarone o Ripasso il Camembert perfettamente stagionato.
Le caratteristiche salienti dei vini bianchi del Custoza sono freschezza e vivacità. Vini semplici, ma non sono affatto noiosi. Sono come la gente della bella regione del vino, la storia scrive: “i nativi sono onesti , ti piacerà divertirti con loro”. Sebbene le viti Garganega e Trebbiano diano il tono di partenza, le molte altre varietà che possono essere aggiunte alla cuvée, secondo il Regolamento DOC, assicurano che i vini pregiati, dal retrogusto leggermente salato e la moderata gradazione alcolica, abbiano un gusto un po’ diverso da cantina a cantina.
Anche se la zona del Lugana appartiene solo a una piccola parte della provincia di Verona, i vini provenienti dalle uve Trebbiano di Lugana appartengono al Lago di Garda, come il pesce che abbonda in essa. E come non potrebbe essere altrimenti, infatti, i vini delicatamente fruttati accompagnano lavarello & Co. perfettamente.
Soave significa dolce, delicato, gradevole, e questo vale per la descrizione del più grande vigneto del comparto viticolo. I vini Soave di alta qualità si distinguono per eleganza e note minerali, soprattutto quelle che viti che crescono su terreni vulcanici.
La mia conclusione: anche se conosco bene la maggior parte delle regioni vinicole veronesi, questa degustazione è stata molto interessante per me. Mi ha offerto opportunità di apprezzare in pace, direttamente, vini provenienti dalla regione. Mi sarebbe piaciuto, però, scoprire più vini provenienti da piccole aziende familiari. Come sarebbe stato se ogni cantina avesse avuto anche solo un vino nel Verona Wine Top? Avrebbe portato più varietà ad una degustazione comunque molto eccitante e sarebbe stata una possibilità per altre buone cantine che, giorno dopo giorno, mettono impegno e passione nel proprio lavoro.
Tutti i produttori di vino nelle diverse aree di coltivazione hanno il mio massimo rispetto.
Monika Kellermann



Monika Kellermann
Da più di 12 anni la giornalista ed autrice monacense Monika Kellermann, importante autrice di oltre 80 fra libri e articoli di enogastronomia, vive per sei mesi all’anno a Bardolino sul Lago di Garda. Dal2008, cioè da quando è uscito il suo primo libro „Gardasee – Eine kulinarische Rundreise“, un circuito gastronomico del Lago, ha pubblicato anno dopo anno tanti altri libri ed articoli sul Lago di Garda e sulle zone viticole limitrofe. Oltre alla sua trentennale attività giornalistica, nel 1998 ha aperto con un socio la vinoteca „Punto DiVino“ nel cuore di Monaco. Ne ha condiviso la conduzione fino al 2010 e questa è stata per lei una ulteriore grande scuola per imparare a giudicare e stimare i vini.
Ulteriori informazioni sul sito www.monika-kellerman.de

 

Bandiera Inglese Bandiera Francese Bandiera Tedesca 

 

Bandiera Inglese Bandiera Francese Bandiera Francese Bandiera Francese Bandiera Tedesca Bandiera Tedesca Bandiera Tedesca